Spesso mi chiedo come potrei
vivere senza i bei nonni miei.
Quando rientro stanco da scuola
ecco che nonna col piatto consola.
Lei senza indugio al tavol mi blocca
e mi ritrovo col cucchiaio in bocca.
“Dai su a nonna a diventar grande”
e non ho scampo, sorriso espande.
Pur se son grande o sovrappeso
mi abbraccia come un bimbo indifeso…
Con grande amore prepara orecchiette,
nonna fatina, sue mani bacchette!
E poi di consueto la pasta al forno
fa la domenica, sol da contorno…
Lasagne, braciole, frittate e polpette,
piú tu dici “no” e piú te ne mette!
Poi c’è mio nonno il giocherellone,
caccia gli acciacchi e diventa garzone.
Pur se si blocca e ha male alla schiena
ride e mi dice: “È tutta una scena!”.
Ma io so bene che egli ha dolore
perciò l’abbraccio e fa d’aviatore!
Doniamo ai nonni coccole e affetto,
son fonte di vita, diamo rispetto!
Pur se qualcuno è brontolone
merita cura e assai comprensione.
In vita tanti i lor sacrifici
solo per darci gli odiern benefici.
EVVIVA i nonni, fortun chi li ha,
son PATRIMONIO DELL’UMANITÁ!
DoReLLa


Bellina, nonna cuoca e nonno giocherellone.
non propriamente una filastrocca ma un polimetro in rima baciata.