Mi avvicino piano piano,
poi mi fermo un po’ lontano,
dico “sì”, ma penso “no”,
vince il “se” ed il “però”.
Fuggo via dalle emozioni,
chiudo porte e sensazioni
ed arresto il mio sentire
per paura di soffrire.
Preferisco il silenzio,
uno spazio mio, immenso,
stare solo, via il rumore,
per proteggere il mio cuore.
E così resto a guardare,
senza mai davvero entrare,
con il cuore un po’ sospeso,
bisognoso ed incompreso.
DoReLLa

