Vene ostacolate in pancia, penitenze ad oltranza. Chine, mani sulla faccia e il sudor che’l pianto abbraccia. È un dolor che assai t’opprime, che non sai spiegare in rime. È il dolore delle donne, di quel sangue che non dorme. Malattia invalidante, non ti lascia mai un istante. Sfoga in lacrime sublimi, sol così pensieri…

