Studia musica, o mia creatura, ti sará amica nella vita piú scura.
Quando avrai guerra, quando cadrai, ti porterá in alto, sulla luna, vedrai.
Quando qualcuno ti fará irare, sfogarti in lei annullerá il male.
Ti educherá alla dedizione, fonte di forza e ostinazione.
Scegli lo strumento che piú t’aggrada, sará lo scudo contro ogni spada.
“Scegli me” dirá il pianoforte, “sfiora i miei tasti e fammi la corte”.
“Strimpellami” dirá la chitarra, grintosa, leggera, assai cuori accaparra.
“Percuotimi” dirá il tamburo, “son tondo, deciso, un osso duro”.
“Non son da meno”, dirà il clarinetto, sottile, snello ma molto schietto.
“Non dimenticarmi”, dirà il violino, “spacco e svolazzo come un uccellino”.
“Ci sono anch’io”, dirà l’arpa, imponente e regale, ma le ali non tarpa.
“Sono dentro di te”, dirà la tua voce, dolce e soave, quando vuole feroce.
Non me ne vogliano gli altri strumenti, filastrocca infinita se poi tutti presenti.
Lor forse non ti daranno tanta ricchezza, ma tanta stima e tanta bellezza.
Abbraccia la musica senza pretendere successo, apriti a lei, farà esprimere te stesso.
Prendiamo esempio dagli strumenti musicali, si contendono ma si uniscono in concerti eccezionali.
Facciamo sì che la Musica sia nostra Maestra:
Uniti! Coesi!
La vita sarà un’ORCHESTRA!
DoReLLa

