DARSI UNA BELLA RINFRaSCATA
Garbata e tenera ti rastrellavo,
cara mia frasca, il tuo olivo ammiravo.
Petto in ossigeno, aperta campagna,
ero inebriata, saliva in ristagna.
Tu cosí docile e tanto indifesa,
mai a pensare ad una tua offesa.
Con un arnese t’avevo sfiorato,
imprevedibile, l’occhio hai sfregiato.
“Non per rigore o per poca indulgenza…
ma mille ire! Un po’ di prudenza!
E ‘slolivato’, lo so, non t’ispira,
ma proprio lí dovei prender la mira?”
Ahiahiaiahiii!
Con passo errante, giammai seducente,
cercai riparo, sfregai intensamente.
Ispida lingua era pronta a vibrare,
poco elegante parol esternare…
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